Cantiere Navale Da.Ro.Mar.Ci. snc - Trapani

di Cintura S.A. & C.

Foto Nave Romana

IL ROSTRO

Si tratta di un oggetto assolutamente unico nel suo genere. Nel Mediterraneo se ne conosce soltanto un altro rinvenuto nei pressi di Atlit in Israele.

E’ formato da un pezzo unitariamente fuso in bronzo che si andava ad inserire proteggendoli nel punto di congiunzione tra la parte finale prodiera della chiglia e la parte più bassa del dritto di prua. Il rostro era agganciato alla parte lignea suddetta dello scafo mediante numerosi chiodi di cui si trova ancora traccia sul suo bordo. Se tutta la struttura del rostro era laminare e costituiva una sorta di fodera alle parti lignee suddette dello scafo diversa era la porzione antistante per la sua possanza e robustezza. La parte anteriore del rostro è, infatti costituita da un possente fendente verticale rafforzato da ben tre fendenti laminari orizzontali. Questa era lo strumento micidiale che veniva inserito con forza sulle fiancate delle navi nemiche per determinarne il rapido affondamento grazie alle falle che generava.

Il rostro era decorato lateralmente, presso il bordo interno, da alcune “rosette” in rilievo costituite da fiori con cinque petali in visione ortogonale.

Per le sue caratteristiche tipologiche e tecniche il rostro si data nell’ambito del III terzo secolo a.C. e, pertanto, anche sulla base del suo luogo di rinvenimento, è evidente che appartenga ad un nave romana che combattè vittoriosamente contro la flotta cartaginese il 10 marzo del 241 a.C.

 

 
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